la versione definitiva della zuppa di carote

è con cardamomo, zenzero fresco e succo d’arancia aggiunto alla fine, post frullatore. (un po’ di soffritto di cipolla all’inizio.)

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rose in viaggio

sulla globalizzazione delle rose c’è un articolo su internazionale di questa settimana – proprio non avevo idea che la maggior parte delle rose del mercato dei fiori europeo venisse dall’ecuador o dal kenya: pare che ogni jumbo che parte da quito e nairobi per l’europa o il nordamerica porti rose nella stiva. (online c’è l’originale, per chi legge il tedesco.)

vicino al chiosco del fioraio

di via canova si vede, se ci si passa nel tardo pomeriggio, un camion con la cabina piena di rose. finte, immagino. devo controllare in altri orari. chiedere al fioraio?  di fronte c’è un fruttivendolo-gioielliere, che esibisce anche alcune piantine di erbe aromatiche al traffico infernale di quell’incrocio. al di là dell’incrocio, il parco, dove i cagnetti del centro di milano possono fingere di avere una vita normale. just another manic monday.

i cavoli a merenda

Storosettaqui si torna sempre a parlare di crocifere, prima o poi (e magari ti dicono, a cosa serve un blog: ricordo che così ho rimediato un’ottima ricetta del caldoverde, più volte sperimentata quest’inverno).
delizia del fine settimana, i cavoli a merenda di sto, con la principessa che ha una voglia di cavoli strascinati sulla guancia.

clic sulla foto per per scoprire i multiformi talenti di tofano, tra cui la fotografia.

sono arrivati i papaveri

anche se per ora li ho visti solo da lontano.
(i papaveri mi piacciono tanto da farmi venire il dubbio che si tratti di una latente e del tutto teorica attrazione per gli oppiacei: dopotutto pare che il papavero dei prati contenga in minima quantità gli stessi alcaloidi del papaver somniferum).

z come zafferano

l’ultima lettera dell’abbecedario del giardiniere è più primaverile che mai… di una primavera nordica (danese) e corredata di poesia di cummings, anch’essa più primaverile che mai (a proposito di fiori: ma era questa la poesia di e.e. citata in hannah e le sue sorelle di woody allen?)

per tutti gli ammiratori delle foto del giardiniere, appuntamento ; quanto al monday bud blogging, seguiranno altri più prosaici spunti… adesso per esempio, se avessi tempo, andrei in giro a cercare una ricetta per fare i biscotti allo zafferano, che sono buonissimi.

Crocus

in time of daffodils (who know
the goal of living is to grow)
forgetting why,remembering how
in time of lilacs who proclaim
the aim of waking is to dream,
remember so (forgetting seem)
in time of roses (who amaze
our now and here with praise)
forgetting if, remember yes
in time of all sweet things beyond
whatever mind may comprehend,
remember seek (forgetting find)
and in a mystery to be
(when time from time shall set us free)
forgetting me, remember me

v come vita, vanessa, virginia

ooggi, alla v dell’abbecedario del giardiniere, un suggerimento a visitare giardini d’oltremanica… almeno virtualmente. se riesco, più tardi cerco qualche immagine relativa alle dimore delle signore, su un libro che ho a casa.
(Io intanto rimango sommersa dalle bozze; la mia riflessione per il monday bud blogging potrebbe riguardare solo l’industria della carta.)

Violette

sulla loro vita, le loro passioni; sulla loro forza e fragilità, sulla loro arte, sulle lettere, gli amanti, i tentati e i riusciti suicidi sono state dette un sacco di parole. io amo il loro coraggio e i loro giardini: sissinghurst castle, charleston e monk’s house.
buona visione.