forse

«forse, come si dice, le anime di coloro che abbiamo perduto vanno davvero a rinchiudersi nelle cose inanimate.  assenti, finché non avvertono la nostra vicinanza e ci chiamano per farsi riconoscere, per farsi liberare dalla morte.  forse, davvero, il tempo non può essere ritrovato con un ordine dato dalla memoria, ma rivive solo attraverso la sensazione strana, spontanea, che proviamo ritrovando l’odore, il gusto, il sapore di un qualsiasi accessorio inerte del passato.»

(norman manea, «il tè di proust» in ottobre, ore otto, il saggiatore 2005)

libri arrivati a natale

Libridinatale

nella pigna c’è una costa che non si vede: un mese in campagna di james lloyd carr (pubblicato ora anche in tascabile da fazi, tr. di silvia castoldi). appena lette le prime pagine ovviamente mi sono ricordata perché il titolo era così familiare: per via del film di pat o’connor con colin firth, un classico del cinema britannico anni 80. torno a leggere, poi una sobria pizza al trancio per evadere da certe besciamelle che mi son toccate per la befana, arrivederci.

dictionnaire des idées reçues

ieri sera mi è capitato in mano il dizionario dei luoghi comuni di flaubert. vedo che flaubert è nato il 12 dicembre 1821.

bionde: più calde delle brune (v. brune).
brune: più calde delle bionde (v. bionde).
epoca (la nostra): tuonare contro la medesima. lamentare il fatto che è priva di poesia. chiamarla epoca di transizione, di decadenza.
immaginazione: sempre vivace. diffidarne. quando non se ne ha, denigrare quella altrui. per scrivere romanzi, basta avere immaginazione.
lince: animale celebre per il suo occhio.
stampa: scoperta meravigliosa. ha fatto più male che bene.
vecchio: in caso di inondazione, tempesta ecc., i vecchi del posto non ricordano d’averne mai vista un’altra simile.

scaffali: nabokov

Vaniadanonostante l’immersione ipnotica nel tunnel nero di fanny & alexander, dove le voci di ada e van si rincorrono tra sciarade, odor di fiori e immagini da cinema muto, prevedo che per leggere il libro mi ci vorrà ancora un po’.

ada or ardor, penguin 1971 (ristampa s.d.)
i bastardi, trad. di bruno oddera, bur 1978
la défense loujine, trad. di g. e r. cannac, gallimard 1964 (1974)
lolita, penguin 1980 (1989)
re, regina, fante, trad. di ettore capriolo,  franco maria ricci (la biblioteca blu) 1974

scaffali: animali

• michail bulgakov, cuore di cane, mondadori 1994
• j.m. coetzee, la vita degli animali, adelphi 2000
• julio cortázar, bestiario, einaudi 1965
• philip k. dick, do androids dream of electric sheep?, gollancz 2004
• david garnett, la signora trasformata in volpe, il melangolo 1995
• stephen king, pet sematary, pocket books 2001
• rosa luxemburg, Un po' di compassione, adelphi 2007
• anna maria ortese, l’iguana, adelphi 1993
• toti scialoja, quando la talpa vuol ballare il tango, mondadori 1997
• fabio tombari, il libro degli animali, mondadori 1973