a questo è servito compilare diligentemente per mesi il controllo captcha? bene, c’è un’ondata di commentispam su typepad. e siccome è un periodo che non ci scrivo, non è bello dover fare login solo per eliminarli… già che ci sono almeno segnalo le figure retoriche dei monty python.
Autore: alba
acusticamente la settimana scorsa
lunedì, breakfast on pluto di neil jordan con un audio talmente cavernoso che a stento si capivano i dialoghi.
sabato, lupin III il castello di cagliostro con l'audio a un volume tale da uscire tutti (i dieci presenti nella grande sala) piuttosto sordi.
mercoledì, berlin di lou reed, con l'acustica del teatro degli arcimboldi a permettere di apprezzare tutti i dettagli dell'enorme organico presente sul palco, eppure si rischia di emozionarsi meno che ad andare al cinema (se è questo che si cerca): per me personalmente è proprio un po' troppo, il professionismo sovrasta le canzoni, pur bellissime. punto massimo: caroline says II.
da un articolo apprendo che:
– rispetto alla versione eseguita a brooklyn non c'è antony
– reed lo chiama «un film per le orecchie»
– wharol voleva farne un musical
e mi quadra tutto perfettamente.
(sui video di schnabel non dico nulla perché avevo un posto d'angolo da cui non vedevo alcunché, a parte l'ossessivo riapparire di emmanuelle seigner.)
per michele mari
non so se qualcuno si sia mai messo a stendere un indice dei nomi del suo romanzo tutto il ferro della torre eiffel. ma ci vorrebbe anche un indice degli oggetti. un indice delle date. un indice delle notizie vere e delle notizie false. un indice dei nani e un indice degli automi. un indice delle opere letterarie. una mappa dei suoi passages.
microbigino bibliografico benjaminiano su evene. (ma chi scriverà un libro di intrecci e coincidenze sul fatto che lei e arpaia avete pubblicato due romanzi su benjamin quasi contemporaneamente?)
qui stasera
si ascolta lee scratch perry e si è cambiato lo sfondo scrivania: con questo.
scaffali: simenon
è un bel po' che non compilo uno scaffale; da ben prima che esistesse anobii.com, in ogni caso. dove tutto questo vecchiume non entrerà mai, sono pessimista.
trattasi di scaffale familiare misto.
– le memorie di maigret, trad. di p. braccialarghe, mondadori 1961
– maigret e la giovane morta, trad. di g. cerelli, oscar mondadori 1974
– maigret e la famiglia felice, trad. di e. cantini, oscar mondadori 1975
– maigret e il fantasma, trad. di p. caruso, oscar mondadori 1975
– maigret e gli aristocratici, trad. di b. just lazzari, oscar mondadori 1976
– monsieur gallet décedé, presses pocket, 1976
– betty, trad. di g. luzzani, adelphi 1992
– 2 copie di l'uomo che guardava passare i treni, trad. di p. zallio messori, adelphi 1992 e 1993 (quinta edizione e sesta edizione – qual era di chi? gradi di scoloritura diversi, uno è senza il talloncino del prezzo)
– les fiançailles de monsieur hire, presses pocket 1994
– la vedova couderc, trad. di e. franzosini, adelphi 2000, copertina che ha preso l'acqua
– l'uomo di londra, trad. di g. pinotti, + il viaggiatore del giorno dei morti, trad. l. frausin guarino, mondolibri 2000 (seconda mano)
– pietr il lettone, trad. di y. mélaouah, adelphi 2001
– il crocevia delle tre vedove, trad. di f. ascari, fabbri editori 2003
– il porto delle nebbie, trad. di e. muratori, fabbri editori 2003
– tout simenon 1, omnibus 2003
comprende la fenêtre des rouet, la fuite de monsieur monde, trois chambres à manhattan, au bout du rouleau, la pipe de maigret, maigret se fâche, maigret à new york, lettre à mon juge, le destin des malou (letto solo tre camere a manhattan, non mi è piaciuto granché)
– la neve era sporca, trad. di m. visetti, adelphi 2004
– la ballerina del gai-moulin, trad. di p.n. giotti, adelphi 2005
more pintér
from russia with style
traduzione di serena vitale, 1976
impostazione grafica di pino tovaglia
copertina di nicola cirillo
link of the day

Lyrics Pathetic and Humorous from A to Z by Edmund Dulac (1882-1953): all the plates on nonsenselit.org (via their blog, a blog of bosh)
con deprimente tempismo
ho finito di leggere millennium people di ballard contemporaneamente alle auto-quasi-bomba di londra.
quindi poi mi sono costretta a passare numerose ore rotolandomi dal ridere sopra non ne ho la più squallida idea di bartezzaghi (a proposito di mondegreens).
