una settimana fa ero a ferrara

alfestival di internazionale: dopo l’emozione del primo nebbione della stagione (alle nove e mezzo di mattina all’altezza di altedo), ho potuto aggirarmi senza calze per il centro, sedere per terra a sentire gipi, vedere le foto di zizola, annusare il deserto del primo pomeriggio sulle mura (i ferraresi non escono il primo pomeriggio, poi però vengono fuori per fare shopping), fare una coda da concerto rock per l’incontro con le scrittrici, tagliare il traguardo della cena col soufflè di zucca e la salama da sugo.
oggi invece lavatrici, mercato, un po’ di sonno. un po’ più freschino.