Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
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To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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Ne approfitto per dirti che un paio di mesi fa ho finalmente comprato – fidandomi del tuo giudizio – l’ultimo della signora in oggetto. Assolutamente splendido. Grazie!
bene! (che responsabilità!)
io sto ascoltando patrick wolf fidandomi di cadavrexquis (grazie stefano.)
Ma infatti ho letto anch’io e sono molto curiosa, mi sembra un consiglio prezioso.
Paris je t’aime… bellissimo insieme di cortometraggi talvolta geniali talvolta meno ma nell’insieme di sicuro straordinario. Tanti spaccati di vita toccanti e commoventi… anche se quello di castellito per me è stato deludente, peccato!
sono così corti che quasi non si fa in tempo a “entrarci”; comunque niente male, per la varietà e l’impostazione multietnica. alcuni sorprendono, altri consolano con gli stereotipi parigini che peraltro io desidero in un film su parigi 🙂
(e il film di klapisch, paris, com,’è?)