oggi a segrate

si festeggiano cento anni della mondadori e cento anni di niemeyer che ha progettato la sede della casa editrice (1975). tanto di cappello all’architetto, alle sue opere e alla sua longevità, naturalmente, ma mentre il sole 24 ore ieri parlava di «un gesto semplice ma imperioso, forte di una connotazione manierista nel ritmo asimmetrico e obliquo dei grandi archi che rilanciano l’utopia di un ambiente di lavoro riportato a contatto con la natura» a me vengono in mente, di una breve deportazione mondadoriana, solo certe pause pranzo mestamente concluse da un giro attorno ai parcheggi, e il senso di salvezza nel mettere piede sulla navetta che mi riportava, finalmente, in mezzo al cemento del centro.

altre belle immagini su flickr grazie a benjamino.