Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
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To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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Ma cosa c’ha a che fare Pasolini con il resto ( che, premetto, non conosco se non di nome?)L’ignoranza la fa da padrona. [La poesia invece la conosco e mi fa pensare ad una riflessione che stavo facendo ieri fra me e me sulle madri italiane e su quanto siano vicine o lontane da quelle della tradizione ebraica. Ma il discorso tra me e me era su un altro tono rispetto alla poesia.]
perdono, non è snobismo ma la fretta…
la galàs fa questa poesia nei suoi recital (si trova anche sul disco malediction and prayer), e con un tono tutto suo, che tra l’altro riscatta la (a me invisa) rima baciata.
in questo periodo mi mette particolarmente a disagio perché sono a contatto con un collega che mi sembra avere lo stesso tipo di rapporto con la madre (stavo per dire: lo stesso problema).