Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
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To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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Non credo di aver mai visto una pink roamer…
ibrido di wichuraiana, a new rage of roses… nel 1897. (vorrei avere anch’io una vocazione da rambling rose, ma sfortunatamente mi ritrovo piuttosto sedentaria)
a me ricorda la Cocktail – ma dev’essere un effetto dell’assenza di colore! 😉

ma rosafrescaulentissima, mi dici su quale meravigliose bancarelle scovi queste tue chicche ? io andrei matto se trovassi dei libri per l’infanzia degli anni trenta…
[sì, sono la maestrina: ero scomparsa perché sono tornata a scuola ma la penna rossa non me la fanno usare fino a settembre…baci.]
bentornato avi! un giorno ti inviterò a vedere la mia collezione (ovvero di mia mamma, ovvero di mio nonno patito di bancarelle) di libri per l’infanzia degli anni trenta e prima ancora. c’è da ridere.