m come mani

l’abbecedario del giardiniere torna con delle mani (non) rubate all’agricoltura. commoventi, caravaggesche.
per noialtri l’unica occasione di toccare la terra è il giardinaggio in vaso, e le mani poi devono essere di nuovo rese presentabili per il contesto sterilizzato della vita urbana.
non è la prima volta che s. propone delle immagini legate al posto dove lavora, il che m’interessa molto (mi viene in mente il nome di un libro per signorine degli anni 30: mani che lavorano, anime che sognano).

Mano3   Mano2Mano1

mani di giardiniere. mani che sanno di terra, di pane. mani che sanno d’erba, di sapone. mani che tirano corde, stringono nodi. mani con calli e ferite. mani che rompono i collant quando fanno una carezza. «mani troppo grandi per regalare un fiore.»

3 risposte a "m come mani"

  1. Superqueen gennaio 4, 2005 / 10:02 am

    Ok, allora ti manderò un’immagine delle (grandi e callose) mani di mio marito, ingegnere con la passione grande grande grande per l’agricoltura e le vecchie tradizioni contadine. Oggi è nel bosco a tagliare legna, le sue mani stanche penso si presteranno al mio obiettivo.

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  2. rose gennaio 4, 2005 / 10:21 am

    mi fai venire in mente che dovrei fotografare le mani di mio papà (ex insegnante di lettere con la passione della falegnameria).

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  3. s. gennaio 4, 2005 / 3:45 pm

    le mani ci affascinano. è ovvio. stanno al nostro corpo come il nostro corpo sta al mondo. raccontano di noi. c’è chi afferma addirittura di saperle “leggere”: passato, presente e futuro.
    ancora: questo mio contributo per “i lunedì di rose” è segretamente dedicato a cadavrexquis: tu ami mani affatto diverse, non è vero!?
    a rose: il volume a cui fai riferimento me ne ha fatto tornare in mente un altro, in una “collana per signorinette”, ma di argomento più urban-metropolitano. il titolo era “tre segretarie in gamba” – il bibliotecario potrebbe procurarcene una copia, dico io!. la copertina era da sballo fra collants e macchine per scrivere! mia zia anna disse a mia cugina elena (che allora faceva le medie) – non è che ci sono cose poco adatte? la copertina essendo infatti tanto accattivante per questa donna d’altri luoghi e tempi rispetto ai castigatissimi contenuti!
    le tre immagini sono legate anche da questo: le mani ritratte nella prima sono quelle che reggono il pane nella seconda; le mani del tovagliolo – e del mento – nella seconda sono quelle che reggono la cavalletta nella terza. e sono tutte mani di colleghi, sì.

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