a come acqua

un dotto contributo del giardiniere a questi «lunedì vegetali» (io più tardi magari ne inserirò uno, letteralmente, terra terra. intanto anche untitled io mi ha aggiornato privatamente sul contenuto del suo balcone – a lei decidere se metterne a parte l'universo mondo; chiunque abbia un weblog ovviamente può aderire al mbb).
questa settimana le lussuose immagini proposte da s. galleggiano a pelo d'acqua e, per chi vuole, dall'acqua fanno emergere figure simbolo – rispettivamente – della vita, del sesso, della morte.

Lavita  Ilsesso  Lamorte

(del quadro di waterhouse – acqua anche nel nome dell'autore! – ho tenuto questa bella immagine anche se è un po' tagliata. chi condivida la mia fissa sul confronto delle riproduzioni artistiche in rete può vedere, per esempio:
manchester art gallery
jwwaterhouse.com
un sito sui preraffaelliti)

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10 risposte a "a come acqua"

  1. Superqueen settembre 20, 2004 / 12:03 pm

    Adoro le ninfee e le piante acquatiche in generale. Non so se sia facile coltivarle, ma prima o poi intendo provare. Saluti

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  2. le bibliothécaire settembre 20, 2004 / 12:23 pm

    ho il privilegio di conoscere con un po’ di anticipo quali sono/saranno i contributi fioriti del giardiniere (non di vederne le immagini però, di averne solo una concisissima descrizione -verso sera o dopo cena al momento del dessert: “Ho mandato a Rose questo e quello…”- che puntualmente dimentico o meglio archivio per lasciare posto alle cose ‘importanti’), aleggia poi il piacevole dubbio nel giardiniere di non sapere con assoluta certezza se Rose pubblicherà o meno quanto da lui proposto…, a me restano la sorpresa e il riaffiorare di quelle descrizioni quando le incontro ‘materializzate’ passeggiando in questo blog-giardino, e mi stupiscono perché la mia immaginazione in fatto di fiori e piante è ahimè proprio carente! so, thank you both rose and gardener! 🙂

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  3. rose settembre 20, 2004 / 12:51 pm

    be’, dico io, perché andare da un analista quando si può avere un weblog e un giardiniere.
    il contributo era molto più ricco, fitto di riferimenti mitologici oltre che botanici (ah, i fiori gialli tra i capelli delle ninfe si chiamano nenufari).

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  4. s. settembre 20, 2004 / 7:23 pm

    una riproduzione è una riproduzione ahimé – e non è che un’ombra dell’opera originale e hai voglia tu a cercare la meno peggio.
    quindi gambe in spalla e quattro stracci in valigia – meglio uno zaino – e si parte in pellegrinaggio a caccia di opere d’arte.
    in inghilterra poi dobbiamo anche rendere omaggio a dungeness… ricordi?

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  5. avi settembre 23, 2004 / 9:59 am

    dungeness come pellegrinaggio dello spirito… s. non so se hai già intravisto il libro sul giardino di Jarman sui miei scaffali, se non lo hai ancora acquistato te lo presto quando torno. (scusami rose se ti uso come postino, ma è che sono ancora nello Chamapagne: come ve la spassereste qui voi due tra campi fiori e foreste nonché ruscelli e canali pieni di nenuphar e tife…)

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  6. rose settembre 23, 2004 / 10:49 am

    prego, del resto la comunicazione era importante. ciao avi!

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  7. s. ottobre 4, 2004 / 2:11 pm

    che avi sappia che cos’è un apotropaico – niente di più ovvio – ma uscirsene fuori con la tifa e i nenuphar…

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