Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
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To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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ma tu.. dove vivi? anche tu allestero? o anche tu allondra?
mannò, a milano, per l’appunto… però la mattina vado a lavorare, mica al cinema purtroppo.
hey rose ho ripristinato l’ordine e puoi commentare ancora!!(non volevo essere elitaria, lo sai)
bacio
no reason to be invious…Anteo denied…
?
poi ho saputo che ieri la sala pullulava di fan di reitz che hanno subissato di domande il loro idolo.
Hai visto anche Heimat 2 (più di dieci anni fa……) ?
Io ho visto i primi 6-7 film, uno a settimana.
Poi sono tornato solo per vedere l’ultimo film della serie.
al cinema die zweite heimat l’avevo visto tutto o quasi. (mentre non ho visto il primo ciclo). poi di recente l’ho rivisto in tv e mi è di nuovo sembrato il più bel film sugli anni sessanta che si potesse fare dopo gli anni sessanta. ora aspetto il dvd, oltre che di vedere questa terza serie, dove ci sono ancora hermann e clarissa. i pareri di quegli spettatori per cui nutro invidia sono finora positivi!
“Die zweite heimat”, bello si’, ma mi metteva una tristezza!
E poi morivo d’invidia per l’attore che impersonava Hermann, cosi’ spontaneo e credibile come attore e ANCHE bravo musicista 😦
consolati, ho visto di recente un’intervista con henry arnold ed è diventato… buffo.