Antique blog with a sentimental value, from the times when we branched out on the internet armed with anonymousness and our passions, no interest in making it a day job.
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To drown a rose («Il blog più disgustosamente neoromantico mai visto») in tempi di anonimato in rete, esterofilia e manifesti programmatici, questo archivio resta un inventario di cose lette sentite viste pensate che attira insperato traffico da google su argomenti balzani, e che ogni tanto, in modo un po’ horror, tende a rianimarsi.
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Oh! Essere capitati qui è già un sollievo.
Si potrebbe avere qualche altra poesia di Hart Crane? Grazie.
T
(traduttore non cane, che, all’ora del pranzo, che salterà, cerca ristoro da un mondo editoriale in cui solo un cinofilo potrebbe trovare la felicità)
io invece ho mangiato, sin troppo.
ce ne sono qui e qui (ritrovate sottraendo tempo all’ufficio… se potessi continuare, oggi mi metterei volentieri a combattere con i versi per melville, oppure to brooklyn bridge).
Bellissime, e il pensiero è gentile, ma – senti che due ingordi 🙂 – li desideravamo proprio tradotti, questi versi sul da noi molto amato Melville, o altri di Crane, da te. Così ci disponiamo con molta felicità ad aspettare quando potrai. Buona giornata. Torniamo a tradurre, digiuni ma contenti. Parafrasando Fassbinder(lui diceva “Dormiremo…”): “Mangeremo quando saremo morti”.
oggi forse anglicizzerei: smemoratezza, senza l’articolo.