pointlessly blogging since 2003

questa settimana si concluderà  con il veramente poco trendy quinto compleanno di to drown a rose, blog nato su clarence (ahahah, quindi adesso c’è da qualche parte un blog dada con i primitivi post) e trasferitosi all’inizio del 2004 su typepad (che pure è in giro da 5 anni, e funziona sufficientemente bene da aver ottuso e inibito qualsiasi mio apprendimento nel campo del blogging software e/o web publishing – si impara solo quando c’è qualcosa che non va).

cominciamo a rivisitare qualche argomento degli esordi:

whatever happened to andy crewdson?

nuova piccola scorta di immagini di ben shahn (che tra l’altro durante il viaggio a nyc ogni tanto appariva quale nume tutelare e voce critica, notamment su una certa parete del whitney).

come se new york non fosse una visione sufficiente

in una settimana sono andata 3 volte al cinema, c’era il new york film festival.
a vedere, nell’ordine (retroverso nel tempo, crescente di follia):
– la versione restaurata di ashes of time di wong kar wai: si scopre che la proiezione è presso l’erede dello ziegfield theatre (storia), con i suoi velluti rossi, e vi presenzia il regista con christopher doyle e brigitte lin. tiè.
– sulle canzoni sconce giapponesi di oshima, copia 35mm nuova al walter reade theater, lincoln center. olé.
– la versione restaurata di lola montés di ophüls c’era anche al nyff, ma l’abbiamo vista poi al film forum (fanno una tenitura di 20 giorni). abbagliante, supera le scarpe rosse per sfarzo e grottesco.
c’è un articolo sul restauro sull’american cinematographer di settembre, ma non è online.