insomnia

l’ho visto ieri sera in tv. avevo dei pregiudizi, sapendo che era un remake, invece è piuttosto bello, con pacino in uno dei suoi personaggi più cattivi che buoni e tutto quel freddo… mi pareva strano che ci fosse martin donovan come coprotagonista: infatti muore subito. l’unico altro film famoso in cui l’ho visto è ritratto di signora. per me rimane la star dei film di hartley, che una volta, nel suo piccolo, mi piaceva molto. negli ultimi anni però l’ho completamente trascurato (o forse i suoi film hanno smesso di uscire in italia?)

Ecco, ho dimenticato

di bloggare cantando dietro i paraventi di olmi. non è straordinario come il mestiere delle armi. certo è pieno di cose belle, con le scenografie di legno teatral-navali sospese tra ronconi e il barone di munchausen, qualche momento felliniano per fantasia e/o umorismo. ma ci sono un po’ troppe cornici e virgolette per il racconto, che alla fine non mi dice granché. all’inizio c’è un sacco di nudo di cui non si capisce il motivo (cioè, si capisce, ma lascia il tempo che trova: a esserne turbato è solo il ragazzino brufoloso). comunque, ce ne fossero di settantenni che monopolizzano una baia del montenegro per fare un film su una piratessa cinese… il marito della piratessa è kobayashi makoto: avvistato l’ultima volta qualche anno fa in occasione di un’installazione a casa di un’amica sua, adesso ha sorpreso px e me esponendo in una mostra a venezia durante la biennale e apparendo sul grande schermo.

shakespeare a colazione

a proposito di camden town, il treno per babylon – ho finito di leggerlo – non perde l’occasione per citare questo indimenticato film di bruce robinson (però l’appartamento di withnail non era un seminterrato, c’è un refuso nel titolo e… perché non usare quello italiano?). ne ho rivisto un pezzetto, dell’esilarante amarissima commedia sui due attori squattrinati del 1969. mi piace ancora, per quanto ho potuto intuire in barba allo stato pietoso del nastro vhs.
certo, fissarsi con questo film ha avuto delle conseguenze, negli anni.

facendo mente locale viene fuori che ho comprato la sceneggiatura del film,* il primo romanzo di robinson the memories of thomas penman (non male. ed. it. le singolari memorie di thomas penman, feltrinelli 2000) e seguo tuttora con un interesse sproporzionato alla sua presenza sugli schermi la carriera cinematografica di richard e. grant. pericolosa la scoperta che lavora molto nel campo degli audiolibri: vista e presa la sua versione in cassetta di dracula di bram stoker, un po’ di tempo fa. r.e.g. ha anche scritto un libro autobiografico e un romanzo.
il meno (ehm) famoso paul mcgann, a quanto pare, in seguito ha fatto quasi solo tv.**

su shakespeare a colazione le fonti in rete abbondano, e sapere che si può farsi fare su misura un soprabito come quello di withnail…

* è anche possibile che l’abbia presa in chalk farm road, ossia praticamente a camden. c’era un negozietto di libri di cinema.

**23.06.04: ho scoperto che mcgann ha interpretato anche doctor who (in un tv movie). rimane un mistero perché questo telefilm inglese non sia mai stato trasmesso da nessuna rete italiana, fatta eccezione per la serie interpretata da tom baker. a me piaceva molto.

mystic river

Su internet movie database c’è una discussione molto partecipata sull’interpretazione dei temi morali del film. eastwood inquieta ancora una volta con i suoi personaggi dolenti, ambigui, irrisolti. come ampiezza di respiro il film ricorda un po’ summer of sam di spike lee, ma risulta ancora più tragico perché meno legato al ritratto di un’epoca.