questo blog ha bisogno di un giardiniere

rosa-su-treillage rosa-matutinae l’ha trovato, o meglio, lui ha trovato me* e mi ha mandato due bellissime foto (cliccare sulle miniature per vedere in dettaglio il pallore delle rose e i petali un po’ sfioriti).
mille grazie a sergio – chiunque trovi immagini così in «un paesaccio della brianza» (non lontano, per inciso, dai luoghi in cui io stessa compilo i miei inventari per rimanere a galla) ha già materiale per un weblog, penso.

* via cadavrexquis e totentanz… insomma, siamo quasi un ring di blog dal titolo decadente.

dopo la recente totale cosificazione di questo weblog, dichiaro iniziata una much needed

COMPUTER-FREE WEEK

LA MIGLIORE DELLE VACANZE! HAVE ONE YOURSELF!

(ma lascio un paio di post sgrammaticati per i prossimi giorni – i’m leaving a couple of entries to be published in the next few days. just in case.)

mi faccio licenziare, o smetto di dormire? (ovvero: a che cosa serve internet)

per la mia bulimica avidità di inventari, archivi, liste, depositi e così via ho trovato un link che si potrebbe definire definitivo (se non stessimo parlando della rete). il sito dello studio grafico di chicago coudal partners ha forse il miglior museum of online museums che io abbia trovato finora. il moom raccoglie nella stessa pagina i link ai musei veri e quelli alle più assurde gallerie online, tutti insieme. certo avrei potuto fare a meno (anche volentieri) della galleria dei gufi di macramé.
mucchi di belle cose anche nella pagina degli archivi, il cui sottotitolo è: non riusciamo proprio a deciderci a buttare via niente. appunto. amo l’illusione che dà la rete di poter trovare un posto per ogni cosa. finché non va via la luce, almeno.
(link via the food section)