p come potature

questa settimana, oltre al consueto post alfabetico, mi giunge da s. la notizia che il giardiniere ha trovato un amico: ma certo, il contadino di voglia di terra (e anche lui ha parlato di potatura), ottimo sito che in effetti conoscevo ma non avevo mai linkato nel monday bud blogging – dovrei fare un post di navigazione con un po’ di link a tema vegetale, uno dei prossimi lunedì.

stiamo potando. armati fino ai denti con motoseghe, trattori, cestelli, soffiatori, cartelli, tute, guanti, elmetti. c’è qualcosa di più stressante di un cantiere di potature su strada? richieste, uffici, permessi, autorizzazioni, divieti. e poi pareri opinioni: e il tecnico, e l’assessore, e il politico, e l’uomo della strada. state tagliando troppo, troppo poco, bene, male, certo che i contadini di una volta loro sì che, possiamo prendere un po’ di legna? e tutto in dialetto… devastante.

e io sogno lei. noi stavamo «facendo un giardino» secondo la consolidata quanto detestata formula tutta italiana che vuole il giardino come somma di siepe, tappetino e aiuolette, acero giapponese, cedro del libano e magnolia sempreverde. ed ecco lei, di là dalla recinzione. non so da dove sia comparsa coi suoi attrezzi semplici. assorta nel lavoro, precisa nei tagli, rapida ma mai sbrigativa – e non escludo che al contempo avesse qualche pentola sul fuoco… – lavorava sicura. come qualcosa che sapesse fare da sempre. non avevo mai assistito alla potatura di un pesco come a un esercizio zen.

4 risposte a "p come potature"

  1. s. febbraio 7, 2005 / 3:47 pm

    quanto inverno! quanto inverno ancora! ma non potevo fare una p come primavera? mi prometto di rimediare!

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  2. rose febbraio 11, 2005 / 11:25 am

    questa foto mi piace da matti, sembra un quadro metafisico.

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  3. s. febbraio 12, 2005 / 12:02 pm

    la cosa più poetica per me è la scala, così solida così semplice. e poi amo le carriole. e i carretti soprattutto quando sono stracolmi di rami o di erba. in questo caso mi piacciono anche i furgoni dei giardinieri, quando hanno il cassone carico di rami. è un’arte anche quella di caricare la legna. ma parleremo di attrezzi alla s, come aveva chiesto qualcuno che voleva vedere il capanno del giardiniere….

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