gli scaffali degli altri/3

Bookshelf2 Bookshelf3non so, forse vorrebbe ormai un titolo più frivolo come «show me your shelf» o «vuoi salire a vedere i miei scaffali?», questo svelamento di lacerti delle rispettive personalità attraverso tali scorci in qualche modo intimi. questi i contributi promessi: dal giardiniere, che si conferma un esteta in tutto e per tutto con questa immagine dalla luce raffinata in cui colette e forster si accostano in un’armonia di colori floreali, e da stefano, che per mancanza di spazio è passato, come me, alla disposizione dei libri in orizzontale (ma i miei stanno mooolto peggio, sono anche in doppia fila). qui l’occhio mi cade non sulle cose più illustri ma sul volumetto giallo dell’editrice bibliografica, di una collana ben nota a chi fa lavori di redazione, nonché sul manuale della perfetta gentildonna, di cui mi venne regalata a suo tempo una copia con autografo di busi. e già che ci siamo, un giretto sul blog di leslie weiner, che ha una galleria fotografica dal titolo eloquente.

gli scaffali degli altri/2

Bookshelf1letteralmente, stavolta: lo scatto logico è del Bibliotecario, che mi ha mandato delle foto della sua libreria. in quest’era elettronica potrebbe diventare prassi comune tra persone che iniziano a conoscersi, in ogni caso molto meglio che mettere le faccine sui weblog, secondo me.
del resto esiste un rispettabilissimo voyeurismo dello scaffale, che è il motivo per cui alle feste mi vedrete sempre schiacciata contro le pareti, non (solo) per fare tappezzeria ma per guardare che libri ci sono (se ce ne sono – e il nostro contributor condivide con me questa preoccupazione oltre che questa propensione).
una foto è di classici di lingua inglese, due sono miste – libri illustrati e non, di altezza simile. tra quelli qui a fianco alcuni li ho anch’io: i libri di griffin e sabine (però in italiano – ma c’è un altro libro di nick bantock! non lo sapevo!), seminario sulla gioventù, il libro degli gnomi (desiderato fin dall’infanzia ma comprato due anni fa).

scaffali: giardini

s. mi ha fatto ricordare che anche su questo ho un piccolissimo nucleo di libri accumulati e agglomerati negli anni senza un particolare criterio (a parte un po’ di anglofilia).

gardens to visit, the readers digest association, london 1995
• vita sackville-west, case di campagna inglesi, passigli, firenze s.d.
• gabrielle van zulyen, il giardino paradiso del mondo, universale electa/gallimard, s.l. 1995

romanzi:
• miquel de palol, il giardino dei sette crepuscoli, einaudi, torino 1999
• frances hodgson burnett, the secret garden, puffin books, london 1994
• elizabeth von arnim, il giardino di elizabeth, bollati boringhieri, torino 1989

scaffali: ungheria

il viaggio ha sollecitato la mia curiosità (e ovviamente i soliti sensi di colpa per la perniciosa ristrettezza delle mie letture).
sarebbero graditi suggerimenti in merito; intanto, appurato che l’unico libro ungherese che ho letto rimane probabilmente i ragazzi della via pál, ho asportato dalla più vicina libreria:

qualcosa di kértesz: essere senza destino (trad. di b. griffini, universale economica feltrinelli, 2004)
qualcosa di márai: l’eredità di eszter (trad. di g. bonetti, tascabile adelphi, 2004)
péter zilhay: l’ultima finestragiraffa (trad. di b. ventavoli, alet edizioni, 2004)

nonché la guida di budapest mondadori, quale magra consolazione per le delusioni che ci ha dato la guida budapest e l’ungheria edita da moizzi. mi sa che dopo dieci faticosi anni di snobismo a base di guide clup, lonely planet et similia, mi converto alle guide che ti spiegano con le figure cosa c’è da vedere.

invece attende ancora in libreria il poderoso harmonia cealestis di péter esterházy (trad. di a. sciacovelli, feltrinelli 2003), ma ho l’impressione che sia meglio metterselo in casa. non si sa mai che poi mi va fuori catalogo.

scaffali: jarman

derek jarman, a portrait, thames and hudson, london 1996
derek jarman, a cura di l. leconte, o. mai, g. minerba, l’altra comunicazione, torino 1991
• gianmarco del re, derek jarman, il castoro, milano 1996
• derek jarman, a vostro rischio e pericolo, ubulibri, milano 1994
• derek jarman, wittgenstein, ubulibri, milano 1993

(non c’entra, ma se a qualcuno interessa un pellegrinaggio a dungeness… io prima o poi ci vado)

scaffali: lisbeth zwerger

zwerger1• christian morgenstern, il grande lalulà, trad. di federica pierini, edizioni c’era una volta…, pordenone 1992.
• e.t.a. hoffmann, il bimbo misterioso, trad. di federica pierini, edizioni c’era una volta…, pordenone 1994.
• fratelli grimm, hansel e gretel, trad. di albarosa catelan, edizioni c’era una volta…, pordenone 1995.

update 2008-2009, con i libri nord-sud (ora marchio salani):
l’arca di noè
• andersen, le fiabe più belle
• baum, il meraviglioso mago di oz
• dickens, un canto di natale
• grimm, il pifferaio di hamelin
• hoffmann, lo schiaccianoci
• l’alice, come si è detto, per qualche motivo ce l’ho in inglese, boh.

riguardando il librino di morgenstern ho ritrovato questa pagina dei canti patibolari. un simpatico precedente (1905) della famigerata installazione di cattelan a milano (io personalmente trovo più disturbanti i piccoli impiccati di morgenstern. sul progetto gutenberg il testo originale, invidio chi sa il tedesco).

scaffali: alice

ero partita da arthur rackham, e lì sono tornata, dopo aver girato un po’ in rete a vedere altre illustrazioni di alice. nulla di meglio, secondo me (accanto, alice corta; qui alice lunga). dunque lo scaffale rimane maneggevole, addirittura portatile.
nel paese delle meraviglie di lewis carroll con acquerelli di arturo rackham, fatto italiano da emma g. cagli, istituto italiano di arti grafiche, bergamo s.d. [1908]
the annotated alice: the definitive edition. alice’s adventures in wonderland & through the looking glass di lewis carroll con illustrazioni di john tenniel, introduzione e note di martin gardner, w.w. norton & c., new york-london 2000.
in più, mistero: io son sicura di avere l’edizione illustrata da lisbeth zwerger, ma non lo trovo. la mancanza di una funzione «cerca» in casa è disdicevole. il software del mio cervello dà segni di cedimento, ne vorrei uno apposito.

segnalibro per un sito dedicato agli illustratori del primo novecento e per un più vasto catalogo degli illustratori di alice presenti in rete, nonché per un facsimile del manoscritto di alice’s adventures underground, 1864 (è conservato alla british library).

sullo stesso sito, della lewis carroll society, c’è una pagina divertente di link su carroll nella pop culture. altro sito sullo stesso argomento qui (c’è anche il bruco che suona la chitarra in una pubblicità della fender del 75).[outdated link}
a questo proposito è da segnalare che purtroppo grace slick vende quadri e stampe suoi ispirati ad alice. io ero perfettamente soddisfatta di sentirla e risentirla cantare trionfalmente feed your head, però trovo interessante che il suo ghiro giochi con le lettere dell’alfabeto.

sulle traduzioni italiane di alice, cose serie su intralinea.

ah, la mia migliore amica ha sposato un matematico di cognome carroll e la figlia l’hanno chiamata.. sì sì, proprio alice.

aggiornamento: trovato.
• lewis carroll, alice in wonderland, illustrated by lisbeth zwerger, north-south books, london-new york 1999.

ulteriore aggiornamento (2005):
• lewis carroll, alice nel paese delle meraviglie, traduzione di aldo busi, testo originale a fronte, feltrinelli 1993 (2004)

ennesimo aggiornamento (c’è stata una recrudescenza all’inizio del nuovo decennio):
• lewis carroll, alice, edizione annotata da martin gardner, traduzione e cura di masolino d’amico, illustrazioni originali di john tenniel, rizzoli (bur-extra) 2010
• bryan talbot, alice in sunderland, jonathan cape 2007
the complete alice & the hunting of the snark by lewis carroll, illustrated by ralph steadman, jonathan cape 1986

 

scaffali: cucina

indispensabile: grande enciclopedia illustrata della gastronomia, a cura di marco guarnaschelli gotti, selezione dal reader’s digest, milano 1990
pratico: elena spagnol, in cucina. come mangiare d’ora in poi, salani, milano 2002 §
classico: pellegrino artusi, l’arte di mangiar bene, giunti, firenze 1991
imbattibile: colin spencer’s vegetable book, conran octopus, londra 1995
salubre: claude ed emmanuelle aubert, il grande manuale della cucina naturale, red, como 1992
sfizioso: elizabeth lambert ortiz, the encyclopedia of herbs, spices and flavourings, dorling kindersley, londra 1992
romanzato: john lanchester, gola, tea, milano 1997
irritante: allan bay, cuochi si diventa, feltrinelli, milano 2003
risolutivo: osterie d’italia, slow food, bra (forse) 2002

§ questo volume è la summa; nello scaffale ci sono anche altri libri di es – tra cui l’ormai bisunto cucina istantanea per donne che hanno altro da fare, acquistato al libraccio da px agli esordi della sua breve vita domestica da scapolo. in tutti la scrittura brillante compensa l’esecrando (ab)uso della panna nelle ricette.

27.04.04: oggi ho aggiunto allo scaffale alla ricerca dei cibi perduti di luigi veronelli, nella riedizione di deriveapprodi (roma 2004).

22.06.04: francesco gungui, io ho fame adesso! come sopravvivere a un frigorifero deserto, guido tommasi editore, milano 2004. goliardico e irrituale, la cosa più vicina a un blog che un libro di cucina possa diventare. anche questo occhieggiava dal banco gastronomico della libreria del tci.

scaffali: vampiri

narrativa
joseph sheridan le fanu, carmilla, sellerio, palermo 1988 (trad. e nota di attilio brilli)
gianfranco manfredi, ultimi vampiri, feltrinelli, milano 1988
marin mincu, il diario di dracula, bompiani, milano 1992 (prefazione di cesare segre. con uno scritto di piero bigongiari)
john polidori, il vampiro, theoria, roma-napoli 1984 (seguito da frammento di george gordon byron. a cura di alessandra lanzoni)
anne rice, intervista col vampiro, salani, firenze 1993 (trad. di margherita bignardi)
bram stoker, dracula, mondadori, milano 1989 (introduzione e trad. di francesco saba sardi)
saggistica
fabio giovannini, in viaggio con dracula, il minotauro, milano 1994
edgar lander, bela lugosi. biografia di una metamorfosi, tranchida, milano 1984
clive leatherdale, dracula. il romanzo e la leggenda, atanòr, roma 1989 (trad. di augusta coffa)
vito teti, la melanconia del vampiro, manifestolibri, roma 1994
the illustrated vampire movie guide, titan books, london 1993

un aggiornamento degno di nota:
stephen king, salem’s lot, pocket books 1999